In questa sezione sono riportate tutte le conferenze fatte come Mensa Italia, sia a livello locale che nazionale

VENERDI' 16 DICEMBRE

INTELLIGENZA E STUPIDITA’: IL CASO DARWIN AWARDS - MODENA - Ore 22.30

L’intelligenza è una delle caratteristiche fondamentali per garantire all’uomo la sopravvivenza, ma lo stesso si può dire del suo contraltare, la stupidità, che permette alla razza umana di autoselezionarsi e far prosperare la popolazione più capace di adattarsi all’ambiente esterno. Per capire come questo sia possibile, il lavoro è stato diviso in due parti: nella prima parte è stato analizzato il fenomeno della stupidità attraverso delle nozioni lessicali, scientifiche, religiose, epidemiologiche e legali e sono stati esaminati ed enucleati gli studi e gli scritti di Carlo M. Cipolla, economista che ha enunziato le Leggi della Stupidità e come essa influenzi la vita di tutti gli esseri umani. Nella seconda parte sono stati presi in oggetto in maniera pratica due casi emblematici per capire la stupidità: il primo è quello relativo agli IG Nobel Awards, i premi che vengono assegnati ogni anno per le ricerche più stupide, il secondo è quello relativo ai Darwin Awards, i premi dedicati alle morti più stupide mai capitate. Il tutto per capire come lo stupido sia utile quanto l’intelligente per la sopravvivenza della specie umana.

Stefano Pellone

 
 

SABATO 17 DICEMBRE

CRIMINOLOGY  - PSICOPATOLOGIA DEL DELITTO - ROMA Grand Hotel Tiberio - Ore 16.00


Prof. Alessandro Bozzi, PhD in Criminologia, Docente di Ludes Foundation HEI: "L’elemento psicologico del reato, un viaggio nella psiche del reo".
Perché un delitto possa essere ascritto al soggetto che ha posto in essere il comportamento previsto dalla legge come reato, è necessario non solo che sussista un nesso di causalità tra l’azione e l’evento, ma che tale comportamento sia oggetto di rappresentazione, volontà e previsione da parte del criminale. Nel corso dell’intervento verranno delineati i punti salienti dell’elemento psicologico del reato, passando in rassegna gli aspetti della capacità di intendere e di volere del soggetto e i differenti gradi di colpevolezza, tra dolo, colpa e preterintenzione.
Alessandro  Bozzi, di formazione umanistica, dopo il liceo classico si laurea in giurisprudenza, curriculum “professioni legali”, presso l’Università degli Studi di Trieste. Dopo due anni di praticantato e diverse collaborazioni con diversi studi legali dell’Isontino, nel 2016 consegue l’abilitazione all’esercizio della professione d’Avvocato presso la Corte d’Appello di Trieste. Nello stesso anno, consegue il PhD in Criminologia presso la LUdeS di Lugano e inizia a tenere i corsi di “management delle professioni sanitarie” per il corso di Semmelweis University e di “etica della professione” presso Ludes Foundation HEI. La passione per il diritto e l’aula penale lo conducono alla stesura del suo primo romanzo, un “Legal thriller”, inedito.

Prof.Andrea Carta, psicologo-psicoterapeuta, PhD in Crimonologia e Prof. Associato di Psicologia Clinica Ludes HEI: "Ipotesi psicopatologiche sulla condotta criminale e comportamenti devianti".
Dopo aver tratteggiato le principali ipotesi psicopatologiche riguardo la condotta criminale, con particolare riferimento all’ottica sistemica, ci si concentrerà sulle ultime ricerche legate all’attaccamento (Bowlby et al, 1989), per dimostrare come interazioni precoci disfunzionali possano minare la capacità interattiva, la costruzione dell’identità e la formazione della personalità. A titolo esemplificativo verranno analizzati gli aspetti sociali, psicologici, evolutivi ed educativi, che sono alla base del comportamento deviante dell’emblematica figura del violentatore (sex offender, child offender).

Prof. Marino D’Amore, PhD in Criminologia, Docente di Ludes Foundation HEI: "Spettacolarizzazione del dolore e voyeurismo mediatico".
Il forte connubio tra comunicazione tout court e la criminologia: come la comunicazione, prima giornalistica e poi televisiva, influenza la ricezione interpretativa del caso di cronaca e, conseguentemente, la sua trattazione giurisprudenziale. Casi celebri di cronaca verranno analizzati, dal Processo Fadda a Sara Scazzi, a dimostrazione di come un titolo, un aggettivo, una proposizione, un’immagine, possano mistificare il reale svolgimento di un fatto, di una verità, fino a mitigare la sanzione sociale nei confronti dell’autore del reato, che assurge al ruolo di personaggio pubblico per nomina di audience dai connotati voyeuristici. Una platea che in molti casi non ha gli strumenti cognitivo-interpretativi adeguati per comprendere determinate notizie, connotandole di significati erronei. L’opinione pubblica inoltre, in quanto portatrice di un pensiero comune e condiviso, influenza, insieme alla cosiddetta gogna mediatica, anche il giudizio di una certa letteratura giurisprudenziale, che ovviamente prima del suo ruolo giudiziario riveste un ruolo anche pubblico e quindi inevitabilmente soggetto a questo tipo d’influenza mediatica.
Marino D’Amore, Laureato in Scienze della Comunicazione e Scienze Politiche, Marino D’Amore è Professore Ph.d. in Criminologia e Comunicazione presso  L.U.de.S. HEI di Lugano- Malta: si occupa di criminologia, mass media, comunicazione giornalistica, istituzionale, relazioni pubbliche e uffici stampa. È autore dei libri "Comunicazione e Social Media" e "Democrazia e Media" editi da Haiku Edizioni; "Le vie della comunicazione sono infinite", “Crimen Communication”, “Appunti di Terrorismo: riflessioni sul fenomeno terroristico” editi da Ludes Press; “Footballinguistica: la Sociolinguistica del mondo del calcio”, “Età Mediatiche: piccola grande storia dell’Industria Culturale”, “Democratizzazione Mediale: la comunicazione è uguale per tutti?” e, insieme a Ugo Barbara, “Dal Reportage alla Fiction: come la cronaca diventa intrattenimento.”. È giornalista pubblicista, vicedirettore della rivista di geopolitica internazionale AtlasOrbis e collabora con le riviste “Scienze e Ricerche” e "Nuove frontiere del Diritto".

Dott. Marco Strano, Psicologo, Criminologo, esperto di Psicologia investigativa e criminal profiling, Direttore Tecnico Capo (Psicologo) presso il comparto sanitario della Polizia di Stato: "Analisi di una mente criminale".
È possibile riprodurre in laboratorio il funzionamento di una mente criminale? Si può sostituire l’intelligenza di un investigatore con un computer? È sicuramente una sfida ardua poiché le infinite sfumature del pensiero umano sfuggono ancora oggi ad ogni tentativo di “contenimento” all’interno di sistema informatico, seppur dotato di enorme potenza di calcolo. La Sociologia, la Psicologia sociale, la Psicologia individuale e la Clinica psichiatrica fondono però la loro attività diagnostica ed analitica sulla constatazione che i comportamenti umani non sono completamente prevedibili, ma sono spesso ricorrenti, ed hanno inoltre frequenti correlazioni con basi psicofisiologiche profonde e con meccanismi di apprendimento comportamentale. L’obbiettivo del progetto N.N.P.C.P. (Neural Network for Psychological Criminal Profiling), presentato per la prima volta dall’Autore all’Università di Arlington nel 2004, e tutt’ora in fase di sviluppo, è quello di realizzare un supporto decisionale “intelligente” ed autoapprendente che possa fornire un pattern comportamentale criminale “atteso”, ipoteticamente correlato ad un determinato profilo di personalità o ad un determinato quadro psicopatologico. È importante ricordare che tra un comportamento logico atteso e il comportamento reale va considerato sempre uno scarto dovuto all’attività di valutazione e scelta della mente umana, che di fatto rende sempre parzialmente imprevedibile l’azione degli individui. Quello che la tecnologia digitale può riprodurre con un discreto successo è quindi l’ipotesi di un comportamento “logico” (per una mente di un criminale) attraverso una elaborazione statistico-induttiva e alcune correlazioni logico-deduttive, offrendo un supporto decisionale all’investigatore e a colui che si occupa di prevenzione del crimine.
Marco Strano, Psicologo e Criminologo è un esperto di Psicologia investigativa e criminal profiling. Presta servizio come Direttore Tecnico Capo (Psicologo) – l’equivalente militare di Tenente Colonnello, presso il comparto sanitario della Polizia di Stato, con compiti di Psicologia applicata all’attività di polizia. È inoltre il Presidente del Centro Studi per la Legalità la Sicurezza e la Giustizia (www.criminologia.org) che dal 1999 studia e progetta nuove tecniche investigative. In passato ha collaborato con l'Unità di Scienze comportamentali (Behavioral Science Unit) dell'Accademia FBI di Quantico per un progetto di ricerca sull’intuitive policing (intuizione nell’attività di polizia) con il patrocinio dell’American Psychological Association. È autore di numerosi libri su tematiche criminologico-investigative e di più di 100 articoli scientifici in materie psicologiche e criminologiche
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Strano M., Neural Network and Criminal profiling. Relazione alla conferenza internazionale “The Nature and Influence of Intuition in Law Enforcement: integration of Theory and Practice”. American Psychological Association and Federal Bureau of Investigation, Marymount University, USA, 22-23 giugno 2004. Strano M., A Neural Network Applied to Criminal Psychological Profiling: An Italian Initiative, International Journal of Offender Therapy and Comparative Criminology, 48 (4), 2004 1-9, 2004 Sage Publications. Strano M., “new frontiers of criminal profiling”, relazione alla conferenza internazionale di criminalistica “Il contributo dei metodi e delle tecniche criminalistiche all’identificazione delle persone”, Bucarest (Romania) 23 maggio 2013. Strano M., “crime analysis” relazione al Congresso internazionale di scienze forensi “Conciencia Forense” (Università di Manizales – Colombia), ottobre 2013. Strano M., “tecniche di criminal profiling” relazione alle “Giornate internazionali di Criminologia”, Università Major de Saint Simon, Cochabamba, Bolivia, 28 giugno-6 luglio 2014.

Presente in sala il Sig. Davide Sotgiu - Ufficio Risorse Umane e Organizzazione eventi Ludes Foundation HEI, che presenterà brevemente il Corso di laurea in Scienze Criminologiche alla LUdeS: “Uno sguardo giovane su un  corso di laurea innovativo”

 

SABATO 17 DICEMBRE

IT'S "JUST" AN EMOTICON - INEQUIVOCABILITA' DELLA COMUNICAZIONE NON VERBALE SCRITTA - MILANO Doria Grand Hotel ore 16.00


L’uomo trasmette e invia messaggi non solo attraverso il linguaggio verbale, ma anche con la mimica facciale, le posture, i gesti, tutte espressioni che contribuiscono a determinare l’efficacia della sua comunicatività. 
É comunicando che egli crea relazioni, partecipa alla vita di gruppo, elabora i suoi pensieri e approfondisce la conoscenza del mondo sociale e culturale in cui vive. Nelle comunicazioni telematiche le emoticon non sono un accessorio superfluo, ma un importante strumento comunicativo nato dalla necessità di completare i punti mancanti nell'espressività dei canali testuali. Non sempre però è facile scegliere l'emoji giusto al momento giusto o interpretarlo per comprendere correttamente il nostro interlocutore.

La conferenza offre basi della psicologia della comunicazione, cenni storici e suggerimenti per l'uso delle irrinunciabili estensioni della comunicazione non verbale scritta e la relatrice sarà Gaia Anastasia Tirelli (Graphic Designer e Social Media Manager).